Testare la rivoluzione dei vermi

Testare la rivoluzione dei vermiSerie che risale a quasi 20 anni fa, Worms ha oscillato regolarmente tra il buonissimo, in particolare World Party o Armageddon, e il niente affatto eccezionale, come il triste Worms 3D o Worms 4. Un tremore costante che ha però trovato una velocità di crociera da 2 anni con titoli semplicemente medi che si accontentano per lo più di riprendere i ben registrati marchi delle vecchie versioni "maggiori". Questa Worms Revolution arriva come depositaria di novità, che fa sperare in serie revisioni esibendo con orgoglio il suo sottotitolo. Questo revival prevede l'introduzione dell'acqua nel gameplay, una transizione da uno stato di semplice potenziale pericolo nella parte inferiore dello schermo a un'arma di enorme annegamento. Andando oltre i suoi limiti abituali, l'acqua si trova ora a qualsiasi altezza dei livelli attraversati, materializzata in una o più sacche che possono essere perforate con un'esplosione ben piazzata. L'interesse di queste azioni è sfruttare il nuovo motore fisico, che ovviamente costringerà il liquido a fluire negli interstizi più piccoli accessibili, portando con sé i vermi lungo il percorso. Un cataclisma acquoso che può essere percepito come una calamità se le onde portano i coraggiosi soldati striscianti verso le mine o una caduta mortale, ma anche come una benedizione. Grazie alla sua densità, una pozzanghera sufficientemente profonda funge da comodo cuscino che ammorbidirà un salto rischioso e fornirà una scorciatoia efficace o un sistema di assicurazione sulla gravità. D'altra parte, i vermi che giocano sottomarino perdono 5 punti ferita ogni turno se non sono usciti dall'acqua a un certo punto. Un'aggiunta bagnata che viene fornita con una serie di armi correlate, come una pistola ad acqua e bombardamenti d'acqua, simili alle classiche bombe, con esplosioni sostituite da galloni di liquido. Un modo diverso e interessante di apprendere le situazioni nel suo duplice funzionamento e nel moltiplicarsi delle possibilità tattiche ma che manca di precisione con una fisica spesso approssimativa. Un elemento piuttosto fastidioso nel contesto di una rivoluzione, che deve infatti trovare un modo meno casuale di esprimersi, ad esempio nel cuore dei versi stessi.

Fino a La Verolucion Sempre!


Testare la rivoluzione dei vermiMentre in precedenza il giocatore era costretto ad adattarsi durante gli eventi con un unico modello di caccia strisciante, Worms Revolution offre un sistema di classi, diviso in 4 tipi: Scout, Soldier, Scientist e Malabar. I primi sono molto agili ma hanno poca salute, la seconda è l'unità base, bilanciata, la terza occupa il ruolo di guaritore e restituisce 5 punti vita alla sua squadra ogni turno se rimane in vita, mentre la seconda si muove lentamente, ma agisce da un carro armato con maggiore potenza di fuoco e alta resistenza. Un contributo piuttosto ben visto che obbliga a modificare la fisionomia degli scontri con obiettivi che appaiono più chiaramente, in particolare ad abbattere questo fastidioso Scienziato o provare a bucare le difese con uno Scout che non avrà difficoltà a raggiungere punti strategici. Variazioni tattiche che portano un po' più di profondità al gioco, come nel caso dell'acqua, ma che faticano ad essere utilizzate in modo naturale. I soldati di base sono sempre pratici e durante le partite multiplayer l'uso di vermi speciali potrebbe interessare solo una piccola parte dei giocatori. Questo non impedisce di essere obbligato a sbloccarli per trarne vantaggio, spendendo i sudati punti durante i puzzle - missioni speciali dalle condizioni sempre più complesse - piuttosto ben congegnati e la campagna single player. Quest'ultimo, oltre al suo lato piatto nonostante una scrittura insolita, è tutt'altro che piacevole, soprattutto a causa della prepotenza rapidamente dolorosa dell'IA, che trova sempre il modo migliore per ridurre in cenere la propria squadra. Un sistematismo clinico, anche nei livelli di difficoltà più bassi che fa schifo senza possibilità di ritorno e spinge a girare al cuore del gioco, il multiplayer. Il trittico Worms/Potes/Pizza funziona senza problemi ed è possibile passare un'intera serata lanciando sfide di vergogna dopo alcuni giochi descritti come normali. Tanto più che le aperture alla creazione danno accesso a un'ampia personalizzazione con equipaggiamento da acquisire tramite poche monete ingame e un editor di livelli, accessibile, ma che manca ancora di strumenti. Contenuti solidi per una Worms Revolution che dovrebbe senza dubbio parlare ai nuovi arrivati ​​nel fantastico e sotterraneo mondo dei lombrichi, ma che è solo una piccola evoluzione – il che lo nasconde bene – delle Worms Battle Islands pubblicate lì due anni fa su Wii e PSP. Un certo passo avanti, ma timido, per una serie che, come i suoi eroi, fa un po' fatica ad andare avanti alzando il naso.



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